Gessi Incastri: design e materia nella collaborazione con Kengo Kuma

Gessi Incastri: design e materia nella collaborazione con Kengo Kuma

C’è una differenza netta tra un rubinetto “bello” e un oggetto capace di cambiare il modo in cui percepiamo lo spazio. La collezione Incastri di Gessi, sviluppata in collaborazione con Kengo Kuma, nasce proprio con questa ambizione: trasformare l’ambiente bagno in un piccolo esercizio di architettura quotidiana.

Un progetto condiviso con Kengo Kuma

Incastri prende forma dall’incontro tra la ricerca di Gessi sul design dell’acqua e la visione di Kengo Kuma, architetto giapponese noto per un linguaggio fatto di essenzialità, materia e armonia tra pieni e vuoti. Nella presentazione ufficiale della collezione, Gessi sottolinea la collaborazione con Kuma e il legame con alcuni codici della cultura giapponese.

Il risultato non è pensato per “imporsi”: l’idea è che ogni elemento dialoghi con pareti, superfici e luce, diventando parte della scenografia architettonica del bagno.

Il concetto di incastro: quando la tecnica diventa linguaggio

Il nome stesso della collezione è una dichiarazione d’intenti. Incastri lavora su un sistema di elementi tubolari innestati tra loro, creando un equilibrio visivo basato su proporzioni leggere e connessioni precise.

Questa grammatica richiama il Chidori, una tradizione di incastri lignei senza chiodi o viti, reinterpretata come principio progettuale contemporaneo.

Dal gesto al significato: il richiamo al rituale del Chōzu

Incastri non si limita a citare tecniche costruttive: porta nel bagno anche un riferimento culturale legato all’acqua. La collezione si ispira infatti al Chōzu, il rituale di purificazione che prevede di lavarsi le mani con acqua prima di entrare nei santuari giapponesi, come gesto di rispetto.

Questo rimando rafforza un’idea chiave: l’acqua non è solo funzione, ma diventa esperienza—un momento breve, ripetuto, eppure significativo.

Superfici da vedere (e da “sentire”): texture verticale e chiaroscuro

Un tratto distintivo della collezione è il lavoro sulle superfici. Gessi descrive una texture verticale applicata a corpo e leve, pensata per aumentare profondità e tattilità, evidenziando il contrasto tra parti lisce e incise e creando un gioco di luci e ombre.

È un dettaglio che cambia la percezione dell’oggetto: non solo “forma”, ma anche presa, riflesso, matericità.

Lavabi ispirati allo Yakisugi: materia, tridimensionalità, acqua “immobile”

Accanto alla rubinetteria, Incastri estende il proprio immaginario ai lavabi con una lavorazione ispirata allo Yakisugi, tecnica tradizionale legata alla carbonizzazione del legno che ne aumenta la resistenza e ne modifica la texture. Nella narrazione ufficiale, Gessi parla di superfici ispirate allo Yakisugi e ottenute tramite un materiale innovativo a base di resina, per riprodurre l’effetto del legno carbonizzato e restituire una tattilità fatta di aree ruvide e levigate.

La stessa presentazione di Gessi collega questi lavabi a “volumi d’acqua immobile”, enfatizzando l’idea di calma e rigenerazione.

Una collezione che costruisce continuità nel progetto bagno

Uno dei punti interessanti di Incastri è che non si ferma al singolo pezzo. La collezione comprende soluzioni che coprono area lavabo, area vasca e doccia, oltre a componenti e accessori che permettono un look coordinato.

Gessi evidenzia anche la presenza di una selezione di maniglie (per porte, armadi e docce) pensata per dare continuità visiva all’intero spazio.

Inoltre, alcune configurazioni sono proposte in varianti che includono anche l’effetto visivo “sospeso”, reso possibile da scelte ingegneristiche e di riduzione dei volumi delle componenti funzionali.

BAGNO GESSI INCASTRIBAGNO GESSI INCASTRI

Finiture: come scegliere l’atmosfera

Il consiglio pratico, quando si lavora con superfici incise e texture, è scegliere la finitura anche in base a:

  • quantità di luce naturale (il chiaroscuro cambia molto)
  • materiali vicini (pietra, legno, resine, cementi, ceramiche)
  • obiettivo del progetto: contrasto deciso oppure continuità tonale

Se stai costruendo un progetto caldo e contemporaneo, può essere utile considerare anche le novità nella palette: tra le finiture Gessi compare la Coffee Bronze Brushed.

Hai bisogno di aiuto per scegliere?

Se desideri un consiglio esperto e personalizzato, siamo qui per aiutarti.

Contattaci per un preventivo: ti guideremo nella scelta della configurazione più adatta al tuo bagno e ti forniremo tutte le informazioni tecniche di cui hai bisogno.

Conclusioni: perché Incastri è una collezione “da progetto”

Incastri racconta un’idea di bagno che va oltre la somma di sanitari e rubinetteria: è un sistema coerente, con riferimenti dichiarati a Chidori, Chōzu e Yakisugi, e una forte attenzione a geometrie essenziali e superfici sensoriali.

FAQ – Domande frequenti su Gessi Incastri

Cos’è Gessi Incastri?

È una collezione per l’ambiente bagno firmata Gessi, sviluppata in collaborazione con l’architetto Kengo Kuma, che richiama il concetto di “incastro” e l’ispirazione alla tecnica Chidori.

Chi è Kengo Kuma?

È un architetto giapponese di fama internazionale, noto per un linguaggio progettuale attento a materia, luce e modularità.

Cosa significa tecnica Chidori?

È un sistema tradizionale giapponese di incastro modulare che unisce elementi senza l’uso di viti o chiodi.

Cosa si intende per lavabi ispirati allo Yakisugi?

Sono lavabi che riprendono l’estetica e la texture ispirate alla tecnica Yakisugi (legata alla carbonizzazione del legno), reinterpretate tramite materiali tecnici innovativi.

Cos’è la finitura Coffee Bronze Brushed?

È una finitura indicata tra le novità della palette Gessi, con un tono caldo e sofisticato.

Sono disponibili soluzioni a muro?

Sì, la collezione include configurazioni a muro, pensate per un risultato minimale e un effetto visivo più “sospeso”.




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